Nel nuoto di fondo la differenza non la fa solo il talento. La fa la capacità di costruire un percorso, di crescere con metodo e di circondarsi delle figure giuste. La storia di Matteo Diodato, oggi uno dei giovani fondisti più promettenti del panorama italiano, racconta proprio questo: un atleta che ha saputo trasformare passione e disciplina in risultati concreti, sostenuto da un lavoro nutrizionale iniziato presto e portato avanti con continuità.
Le origini: Benevento, la Vanessa Nuoto e l’incontro con la nutrizione sportiva
Matteo muove le prime bracciate agonistiche nella Vanessa Nuoto, società di Benevento che ha formato generazioni di atleti. È qui che, ancora adolescente, incontra la Dott.ssa Emanuela Simone, nutrizionista clinica e sportiva. In un’età in cui il corpo cambia rapidamente e gli allenamenti iniziano a intensificarsi, la nutrizione diventa un elemento chiave per crescere in modo armonico, prevenire squilibri e costruire abitudini che durano nel tempo.
Il percorso non nasce come un semplice “piano alimentare”, ma come un lavoro educativo: capire come alimentarsi, come gestire le energie, come affrontare allenamenti sempre più impegnativi senza perdere equilibrio. È una fase delicata, in cui la nutrizione diventa parte integrante della crescita dell’atleta e della persona.
Il salto di qualità: Livorno, Livorno Aquatics e Fiamme Oro
Con il trasferimento a Livorno, Matteo entra in una nuova dimensione sportiva. Si allena con la Livorno Aquatics, sotto la guida di Stefano Franceschi, e approda nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro. È un passaggio che richiede maturità, adattamento e una gestione ancora più precisa delle esigenze energetiche.
Il lavoro nutrizionale avviato negli anni precedenti diventa un punto fermo: un riferimento stabile mentre tutto intorno cambia. La nutrizione accompagna Matteo nel nuovo carico di lavoro, nelle doppie sedute, nelle trasferte, nelle gare in acque libere e nei periodi di recupero. Ogni fase richiede un equilibrio diverso, e ogni equilibrio nasce dal dialogo costante tra atleta, nutrizionista e staff tecnico.
Un percorso costruito nel tempo
La forza del lavoro svolto negli anni sta nella continuità. Non si tratta di “cosa mangiare”, ma di come usare l’alimentazione come strumento di performance. Durante l’adolescenza l’obiettivo era sostenere la crescita, evitare cali energetici e costruire una composizione corporea funzionale al nuoto di fondo. Con l’aumentare dei volumi di allenamento, la nutrizione è diventata un supporto quotidiano: gestire i carichi, ottimizzare il recupero, arrivare alle gare con la giusta disponibilità energetica, affrontare le acque libere con strategie mirate.
Nel nuoto di fondo, dove la resistenza è tutto, la nutrizione non è un dettaglio: è parte dell’allenamento. La gestione dei carboidrati, l’idratazione, il supporto proteico, i micronutrienti e il timing dei pasti diventano tasselli di un’unica struttura che sostiene la performance.
Risultati che confermano il percorso
Negli ultimi anni Matteo ha raccolto risultati importanti, sia in vasca sia nelle acque libere. Ha nuotato i 1500 stile libero sotto i 15 minuti, un traguardo che testimonia qualità e continuità. Nelle competizioni internazionali di fondo ha ottenuto piazzamenti di rilievo, tra cui:
- 16° ai Mondiali 3 km KO Sprint – Singapore
- 10° agli Europei 3 km KO Sprint – Stari Grad
- 5° in World Cup – Ibiza
Sono risultati che non arrivano per caso. Sono il frutto di un ecosistema che funziona: atleta, allenatore, nutrizionista e famiglia che lavorano nella stessa direzione.
Il valore del lavoro in team
Il lavoro della nutrizionista non è mai isolato. La crescita di un atleta come Matteo nasce dalla collaborazione continua tra tutte le figure che lo accompagnano: l’allenatore che struttura i carichi, la famiglia che sostiene il percorso, la nutrizionista che adatta l’alimentazione ai cicli di allenamento, alle fasi di carico, alle gare e ai periodi di recupero.
Questa comunicazione costante crea un ambiente stabile, un ecosistema ideale in cui l’atleta può concentrarsi su ciò che conta davvero: migliorare, giorno dopo giorno.
Uno sguardo al futuro
Matteo è ancora giovane, ma ha già dimostrato di avere la mentalità e la struttura per continuare a crescere. La sua storia mostra quanto la nutrizione sportiva, quando è scientifica, personalizzata e portata avanti nel tempo, possa diventare un vantaggio competitivo reale.
La Dott.ssa Emanuela Simone, oltre a seguire Matteo, cura l’alimentazione di altri atleti della Livorno Aquatics e di numerosi ragazzi agonisti nelle fasi adolescenziali della Vanessa Nuoto, contribuendo alla formazione di una nuova generazione di sportivi consapevoli, preparati e pronti a esprimere il proprio potenziale.


